Boom di tumori in Bassa Valsugana e Primiero


2026-03-26

In Trentino sono stati segnalati picchi di aumento dei tumori che arrivano fino al 18% in più nelle zone vallive. La Valsugana ed il Tesino, in particolare, sono state evidenziate come aree con un'alta incidenza di neoplasie.
Il consigliere di Onda, Filippo Degasperi. solleva un'interrogazione in consiglio provinciale. “L’andamento è preoccupante in molti valli del Trentino. Il trend epidemiologico è in crescita, la percentuale più alta con un +18,31% in Valsugana e Tesino, dove raddoppia in particolare il tumore al pancreas”. Degasperi esige un monitoraggio a tappeto per risalire alle possibili cause.

Eccellente risultato del tandem Comitato di Sardagna ed Avv. Mario Giuliano

2019-10-19

Importante vittoria del Comitato di Sardagna per la Salvaguardia e la Tutela della Salute Pubblica e del Territorio grazie all'eccellente lavoro ed all'instancabile dedizione della toga verde Avv. Mario Giuliano (L'Adige, TrentoToday, Agenzia Giornalistica OPINIONE, Corriere del Trentino).

Avv. Mario Giuliano
Ci teniamo a congratularci con il Comitato di Sardagna per la sua compattezza e determinazione nella difesa del proprio territorio per le questioni della famosa discarica di cui alleghiamo una breve raccolta di articoli dalla cronaca locale.

Al di lá dell'importanza di un ottimo risultato per quel rispetto ambientale che il nostro comitato ha sempre sostenuto, vogliamo innanzitutto sottolineare la sensibilitá ambientalista che ha sempre caratterizzato questa "toga verde", l'avvocato Mario Giuliano.

Nonostante diversi attacchi alla sua figura professionale, non solo dalle contro parti ma a volte dallo stesso fuoco "amico", questo lodevole avvocato è sempre riuscito a rialzare la testa con dignitá ed onore per continuare a lottare per quel credo per cui molte persone lo contattano.

Diversi abitanti della Bassa Valsugana, anziché attaccarlo per la sua difesa del territorio da un imponente polo siderurgico, avrebbero dovuto collaborare costruttivamente e compattamente como hanno fatto gli abitanti di Sardagna che, in questo modo, accumulano successi su successi per il loro obiettivo di tutela dell'ambiente.




Bassa Valsugana ammorbata.

2018-02-13
Spettacolare scatto fatto oggi poco prima del tramonto da Spera in direzione Borgo Valsugana che evidenzia, senza beneficio del dubbio, come la valle sia ammorbata da una cappa che ne avvolge il capoluogo. Visibilissimo il colonnone di vapore dal capannone della fonderia (in direzione Trento dal campanile di Borgo), che s'innalza nel cielo a notevole altezza (stimata in circa 400-500m !). Ci si chiede se del semplice vapore possa raggiungere tali altezza senza estinguersi prima. L'esemplare scatto ha sfruttato il gioco di riverbero di luci al tramonto che hanno messo ben in evidenza le ammorbanti nubi che schiacciano al suolo gli abitanti come degli scarafaggi.  



Al direttore dell'acciaieria interessano i dati scientifici, non le chiacchiere. Anche a noi.

2018-01-20
 
Relativamente alla visita del dr. Olivi, assessore provinciale allo Sviluppo economico e del lavoro della Provincia Autonoma di Trento, allo stabilimento siderurgico di Borgo Valsugana, ora BVS Srl, ed alle dichiarazioni audiovisive fatte da lui e dall’amministratore delegato dell’azienda in alcuni servizi informativi, ci teniamo ad esporre quanto segue. Sapendo di far cosa gradita all’assessore, visto che la visibilità in campagna elettorale è un punto chiave in vista delle prossime elezioni provinciali.
Ci fa piacere innanzitutto che l’assessore ammetta che nel passato lo stabilimento siderurgico, maldestramente collocato in una valle totalmente inadatta dal punto di vista meteo-orografico, sia stato teatro di anni di “speculazioni finanziarie” sulle quali ci chiediamo se vi sia stata conoscenza degli addetti servizi di controllo sin da allora o la notizia sia trapelata solo ora. Sarebbe interessante avere dallo stesso assessore tutti gli elementi relativi a tali speculazioni finanziarie visto che ne riporta la passata esistenza. Ci sorprende come lo stesso assessore, subito dopo, si lagni con un “ahimè” del tramonto di un’idea passata d’industria sebbene lo si possa probabilmente attribuire ad un’incorretta o frettolosa impostazione del concetto. Ci conforta che altresí constati che quest’attivitá debba recuperare credibilitá sociale (ammesso che ne abbia avuta nel passato). Ad ogni modo è suggestivo come nel servizio audiovisivo in cui parla di tutela ambientale, alle sue spalle si sollevino nuvoloni di polveri (di certo non al gelsomino) che, come si vede dalla forte diffusione dei raggi solari che penetrano dalle feritoie del capannone mentre camminano tutti tranquillamente con tanto di casco protettivo, invadono anche l’interno dello stabilimento. Forse sarebbe stato opportuno mettersi anche una mascherina oltre il casco. Auguriamo di cuore all’assessore di non subirne salutari conseguenze.

Per quanto riguarda le affermazioni dell’amministratore delegato della BVS, anche i comitati ambientalisti sono interessati piu a fatti, misure, dati e studi scientifici che a chiacchere. Non per questo stanno tappezzando il territorio di strumentazione di rilevazione delle polveri sottili, stanno videosorvegliando giorno e notte le emissioni diffuse fuoriuscenti dall’area dello stabilimento (a volte utilizzando i frames di scadente qualitá della webcam aziendale per ricostruire dei timelapse), hanno eseguito studi della differenza di concentrazione di PM2.5 nell’aria a stabilimento inoperativo ed operativo dal 2011 al 2017 con dati ufficiali della stessa Agenzia Provinciale per la Protezione dell’Ambiente (APPA), hanno fatto eseguire da professionisti indagini nanodiagnostiche di biopsie tumorali di pazienti guariti o deceduti della zona, hanno eseguito con professionisti un’indagine sui muschi per rilevare la presenza di nanoparticelle d’origine siderurgica nella zona, hanno eseguito analisi di matrici organiche ed inorganiche da laboratori tedeschi per la rilevazione di diossine, furani, PCB e metalli pesanti, etc... Se l’amministratore delegato ritenesse queste delle chiacchere, buono a sapersi. Piuttosto gli chiediamo se fosse cosí gentile da spiegarci in modo piú scientifico cosa intenda per rottame “ non pulito” e “non bello” come afferma audiovisivamente e dirci se quello riportato nelle foto scattate nel parco rottami la notte del 22 dicembre 2017 possa rientrare in tale categoria da lui definita.

Anziché parole di scredito sull’operato dei comitati ambientalisti, dal signor amministratore delegato ci saremmo aspettati, sempre in termini scientifici, delle rassicurazioni relativamente alle nuove misure di contenimento delle emissioni diffuse, di abbattimento delle polveri del piazzale scorie e parco rottami, delle misure di contenimento emissioni dentro lo stabilimento e di sicurezza per gli addetti ai lavori, per non parlare di quelle per evitare esplosioni nella fase di sversamento della scoria con proiezione di pezzi all’esterno, della selezione del rottame ed altro. Siamo tutto orecchie.

In attesa di raggiungere i ritmi produttivi degli anni passati (vedasi sottostante tabella estratta dalla Perizia Borroni del 2011), ci chiediamo se le 29mila tonnellate prodotte nel solo mese di novembre (delle 84mila prodotte in questi 4 mesi d’attivitá), quindi il 35% sinora prodotto dalla ripresa della produzione, siano responsabili del piccato peggioramento delle PM2.5 rispetto al novembre 2016, d’inattivitá dello stabilimento.

Nel novembre 2016 lo scarto medio fu di 0.8microgrammi/m3 mentre nel novembre 2017 lo scarto medio fu di 3.7microgrammi/m3 sopra la media provinciale fatta con le misure di Trento e Rovereto (dati APPA), tra l’altro, cittá rispettivamente con 100000 e 40000 abitanti...

Rottame ferroso o ... rifiuti di tutti i generi ?

2017-12-23

Circa 3 mesi fa su L'Adige compariva quest'intervista al direttore delle relazioni esterne di Acciaierie Venete che dichiarava: "Noi lavoriamo solo rottame pulito, quello sporco e con presenza di vari metalli non lo usiamo e non lo useremo. Abbiamo una politica aziendale da portare avanti e su questo aspetto non si fanno sconti a nessuno".


Lasciamo al giudizio dello spettatore valutare, dalle seguenti foto, la qualità del rottame presente nel parco rottami la notte del 22 dicembre 2017. Ci si chiede se possa essere redditizio, in termini di costi in mano d'opera e di tempi, effettuare una selezione di questo ammasso di rifiuti prima di sversare qualche cesta di rottame "pulito" nel forno fusorio...













 
 
 
 

Successo all'assemblea pubblica del 13 O !

2017-10-15 

Grande ed interessata partecipazione alla serata pubblica di venerdí scorso sul tema della fonderia. Quasi 200 partecipanti visibilmente attenti.
La vicepresidente del C26G, Sara Sartori, ha ricordato il grande apporto del recentemente scomparso Adriano Rizzoli, anima ambientalista del Trentino e ringraziato coloro che hanno donato qualcosa per l'acquisto di strumenti indipendenti per la misurazione dell'inquinamento atmosferico e quelli che hanno firmato la procura per inoltrare la denuncia per disastro ambientale.
Di seguito, Laura Zanetti ha delineato brevemente la storia dello stabilimento siderurgico di Borgo Valsugana, basandosi anche su una preziosissima e cospicua documentazione gentilmente donata da Giuseppe Sittoni.
È seguita la presentazione di Antonio Cappello e Massimo Cecconi (C26G) relativa allo studio, durato 7 anni, delle polveri sottili nell'aria di Borgo Valsugana e dintorni che potrá essere ascoltata qui. Il succo di essa, non propriamente/correttamente colto dai media, è rappresentato nel seguente grafico.

Ovvero, rispetto a Trento-Parco Santa Chiara (100000 abitanti) e Rovereto (40000 abitanti), le famigerate polveri sottili PM2.5 dell'aria di Borgo Valsugana (appena 7000 abitanti) sono sistematicamente sopra la media (fondo) provinciale ECCETTO nei periodi in cui la fonderia era ferma o a livelli di produzione quasi nulli ! Tra l'estate 2011 (periodo in cui lo stabilimento viaggiava a gonfie vele) e l'estate 2017 (periodo di chiusura totale giá da inizio novembre 2016) la differenza della concentrazione di polveri sottili PM2.5 ammonta a ben 2 microgrammi/m3, corrispondente ad un miglioramente del 200% !! Peccato che l'aria della Bassa Valsugana fosse tornata FINALMENTE respirabile e che ora ci sia il concreto rischio che torni a saturarsi nuovamente di microinquinanti. No ?
È successivamente intervenuta la dottoressa Annamaria Moschetti, pediatra di famiglia di Taranto, che ha delineato un rapporto allucinante sulla situazione sanitaria di adulti e, soprattutto, bambini dovuta a tanti anni di presenza del piú grande colosso siderurgico d'Europa alle porte della cittá : l'ILVA.
Interviene poi il professore ruralista Michele Corti dell'Universitá di Milano sull'impatto di una tale attivitá industriale in una valle prealpina come la Valsugana.
Termina dunque l'avvocato Mario Giuliano spiegando ancora una volta l'iter per inoltrare la denuncia per disastro ambientale nei confronti delle precedenti gestioni dell'acciaieria alla Procura della Repubblica.
Per un eccellente riassunto della serata e degli argomenti trattati si legga Il piccolo mostro torna ad inquinare.

13 Ottobre 2017 Assemblea Pubblica sulla presenza della fonderia in Bassa Valsugana.


Preghiamo gentilmente tutti di diffondere questo importantissimo appuntamento dove verrá fatto il punto su ció che ha comportato e comporta la presenza di uno stabilimento siderurgico nella Bassa Valsugana. 
Come rivendicare giustizia e/o reclamare un risarcimento per averne subito l'attivitá alle porte di casa per quasi 40 anni. E...non è finita! Qui la locandina in formato PDF.